Abolizione delle autorizzazioni necessarie per realizzare impianti fotovoltaici o termici sui tetti degli edifici.
È quanto prevede una proposta di legge approvata con 109 voti a favore e 66 contrari dal Consiglio nazionale (la camera bassa) del Parlamento svizzero. La proposta, che dovrà passare ora all'esame del Consiglio degli Stati (la camera alta), modifica la legge sulla pianificazione del territorio, in contrasto tra l'altro con l'iniziativa popolare “Spazio per l'uomo e la natura (Iniziativa per il paesaggio)”, che si propone di introdurre una moratoria di 20 anni sulle zone edificabili.
In base alla modifica della legge, in Svizzera gli impianti fotovoltaici o termici potranno essere installati sugli edifici senza autorizzazione, semplicemente informando l'autorità competente, con un risparmio, per i proprietari, di tempo e di denaro per le spese procedurali.
Per poter essere installati senza autorizzazione, tuttavia, gli impianti non dovranno superare la cima, la base o i bordi del tetto e il loro spessore non dovrà essere superiore a 20 centimetri. Inoltre, non dovranno arrecare un pregiudizio serio a beni culturali o siti naturali d'importanza cantonale o nazionale.
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