Emanate dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, con la determinazione n°5 del 27 luglio 2010, le "Linee guida per l'affidamento dei servizi attinenti all'architettura ed all'ingegneria".
Il documento, oltre a definire delle metodologie univoche per la determinazione dell’importo a base di gara, per l’individuazione dei requisiti di partecipazione e dei criteri di aggiudicazione dell’offerta e l’affidamento dei lavori, si focalizza particolarmente sull’aspetto della congruità delle offerte. Troppo spesso, infatti, le aziende sembrano prediligere la sicurezza dell’ottenimento dell’affidamento rispetto alla qualità del progetto proposto. Questo fenomeno di "ribasso", però, oltre a essere causato dall'attuale crisi economica, si verifica a causa dell’abolizione del tariffario minimo per le prestazioni professionali.
Disomogeneità delle procedure
L'Autorità precisa che la determinazione nasce dal rilevamento della disomogeneità delle procedure utilizzate dalle stazioni appaltanti e dal frequente ricorso ai ribassi sproporzionati da parte degli operatori economici. Per favorire la massima partecipazione dei soggetti interessati, l’Authority ha quindi proceduto a una consultazione on-line e alla istituzione di un tavolo tecnico con gli ordini professionali e le categorie economiche interessate con la partecipazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Descrizione prestazioni e costi
Alle stazioni appaltanti le Linee chiedono di applicare il D.M 4 aprile 2001, emanato dal Ministro della giustizia di concerto con l’allora Ministro dei lavori pubblici, in maniera chiara e analitica. Al fine che ciò avvenga, le stazioni appaltanti, seguendo le indicazioni contenute nelle tabelle allegate alle Linee, dovranno indicare, nelle definizione dei corrispettivi a base gara per la progettazione, il riferimento alle tariffa professionale (da ritenersi adeguata in quanto approvata con legge). Dove, invece, si decida di avvalersi di altri parametri di riferimento (listini, prezziari), gli stessi dovranno essere resi pubblici e controllabili.
In poche parole, viene chiesto dall'Autorità di allegare al bando l'elenco degli elaborati richiesti con i relativi costi. I controlli saranno perciò più precisi e potranno rivelare eventuali anomalie di ribasso in sede di predisposizione delle offerte da parte dei progettisti.
Attribuzione del punteggio
Inoltre, le Linee guida suggeriscono di applicare, anticipando il nuovo regolamento del Codice, una formula di attribuzione dei punteggi (allegato M) che dovrebbe disincentivare il fenomeno dei ribassi eccessivi ( ad oggi il ribasso medio è del 37%, con punte anche del 70/75%). Anche le relazioni metodologiche e la valutazione dei servizi analoghi verranno controllati più severamente.
Bandi e concorsi
Relativamente ai concorsi d'idee e di progettazione l'Autorità richiama la necessità di indicare nel bando, da parte del vincitore del concorso, l'eventuale affidamento degli sviluppi progettuali, previa indicazione dei requisiti richiesti per lo svolgimento dei servizi successivi. Nei concorsi, infine, non sarà valutata l'offerta economica, ma solo la qualità del progetto.






































