La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dello scorso 8 luglio ha espresso parere favorevole al “Piano d'azione nazionale per le energie rinnovabili” (PAN), posto in consultazione dal ministero dello Sviluppo economico fino al 10 luglio e poi trasmesso alla Commissione europea.
La Conferenza delle Regioni ha però consegnato al Governo alcune “osservazioni” e ha subordinato il “via libera” all’impegno da parte del Governo a coinvolgere in modo più fattivo le Regioni e Province autonome nelle successive fasi di definizione del Piano.
Confermare la detrazione 55%
Le Regioni ritengono assolutamente condivisibili i principi di massima che hanno guidato il Ministero nella stesura del documento, quali ad esempio la necessità di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, la riduzione dei costi dell’energia, la promozione di filiere tecnologiche innovative e la tutela ambientale. Manifestano però la loro preoccupazione per la previsione di un ridimensionamento della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, in scadenza il 31 dicembre 2010.
Burden sharing e industria nazionale “verde”
Inoltre, definiscono “troppo vaghi e poco convincenti” gli scenari definiti nel Piano per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, chiedono la definizione di nuovi strumenti per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili nel settore termico e la presentazione di proposte metodologiche per l'attuazione del cosiddetto “burden sharing”, chiedendo di essere coinvolte nella loro predisposizione. Le Regioni osservano poi che i meccanismi finora promossi per incentivare i settori delle rinnovabili e dell'efficienza energetica non sono stati accompagnati da un parallelo sviluppo di una industria nazionale “verde”.
Adeguare la rete elettrica esistente
Inoltre, sottolineano l’importanza di limitare, per l’Italia, le importazioni di biocarburanti da paesi non UE ai soli biocarburanti in linea con i criteri di sostenibilità per le biomasse liquide (previsti dalla direttiva FER 2009/28/CE); e, al fine di garantire l'aumento delle rinnovabili nella produzione elettrica, chiedono l’impegno esplicito del Ministero per sostenere gli interventi di adeguamento della rete esistente e per definire meccanismi sanzionatori per i comportamenti non idonei tenuti dai soggetti gestori.
Il documento delle Regioni con le osservazioni al Piano è consultabile qui






































