Semplificazione legislativa, riavvio dell'attività edilizia, difesa dell'occupazione, miglioramento della sicurezza degli edifici e promozione di tecniche costruttive sostenibili.
Sono questi gli obiettivi che la Regione Marche intende perseguire in materia di Piano Casa, attraverso una nuova proposta di legge che la Giunta regionale ha inviato in Consiglio per l'approvazione. Il testo corregge e integra la precedente normativa regionale (la 22/2009, meglio nota come 'Piano casa') che, oltre a non aver avuto le ricadute positive attese in termini di 'cantieri aperti' e di sostegno all'indotto edilizio, era stata impugnata nel dicembre scorso dal Consiglio dei Ministri. “In un momento di crisi internazionale che fa sentire le sue ricadute negative anche nelle Marche - afferma l'assessore all'Urbanistica, Luigi Viventi - è necessario attivare tutte le leve economiche in grado di sostenere l'occupazione e gli investimenti. Sul Piano casa la Regione aveva fatto molto affidamento per rilanciare il settore, ma la sua applicazione non ha avuto quelle risposte attese anche dagli imprenditori del comparto. È necessario, pertanto, apportare correttivi alla normativa, in modo da agevolare e incentivare i lavori, rilanciando un indotto la cui stagnazione ha ricadute negative sull'intero sistema regionale”.
L'assessore Viventi ha spiegato che le modifiche alla precedente legge “intendono conseguire un duplice obiettivo: apportare quelle integrazioni e correzioni che l'applicazione del Piano casa ha reso necessarie ed evidenti; introdurre ulteriori innovazioni e miglioramenti al testo, per sostenere il rilancio dell'attività edilizia in un momento di crisi del settore”.
Favorire il pieno utilizzo della volumetria consentita
Redatta a seguito di consultazioni e incontri con le Associazioni di categoria e con l'Anci (Comuni), la proposta di legge si compone di otto articoli. Le novità introdotte mirano, innanzitutto, a favorire la piena utilizzazione della volumetria consentita negli ampliamenti, senza alterare la sagoma dell'edificio. L'obiettivo del miglioramento dell'efficienza energetica viene perseguito senza creare oneri eccessivi, in termini di costi e di adempimenti burocratici, ai cittadini e alle imprese.
Possibilità di cumulo degli incrementi volumetrici
Altre novità riguardano la possibilità di cumulare gli incrementi volumetrici consentiti dalle diverse leggi, la regolamentazione di quelli previsti negli ambiti di tutela integrale definiti dal Ppar (Piano paesistico ambientale regionale o dai Piani regolatori comunali adeguati al Ppar) e nelle aree classificate P2 (pericolosità non elevata) dal Pai (Piano di assetto idrogeologico). Viene meglio definito, inoltre, il “momento temporale” cui fare riferimento per l'applicazione della legge regionale relativamente alla “destinazione in atto”.
Abrogazione di un comma
La nuova proposta di legge prevede l'abrogazione di un comma della precedente legge regionale relativo alla modalità di affidamento dei contratti di lavoro sotto soglia comunitaria. “L'abrogazione – spiega l'assessore Viventi - si rende necessaria considerate le difficoltà di applicazione che questa ha comportato per le amministrazioni interessate”.
Proroga per la presentazione delle domande
Sarà inoltre prolungato il periodo di presentazione delle domande - nuovo termine: 31 dicembre 2011 - ed è prevista un'ulteriore proroga di 45 giorni, concessa ai Comuni, per adeguare gli atti adottati alle prescrizioni della proposta di legge.
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