Il tanto voluto (da Berlusconi e Tremonti) emendamento sulla libertà d'impresa rischia di avere un'applicazione troppo estensiva che potrebbe far scoppiare la corsa al mattone selvaggio. Lo denuncia, senza mezzi termini, il Presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli: "L'emendamento 'pro-imprese' della manovra, con cui si vorrebbe permettere di costruire senza richiedere il permesso di costruire, rischia di introdurre in Italia il far-west urbanistico".
Impresa (e capannoni) in un giorno
Si tratta dell'emendamento 49.1000, proposto dal relatore alla Manovra Antonio Azzollini e trasmesso dalla Commissione Bilancio alla valutazione dell'Aula del Senato. L'emendamento recita: Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o di atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, con la sola esclusione degli atti imposti dalla normativa comunitaria, è sostituito da una segnalazione dell'interessato.
In sostanza, per le attività d'impresa e per gli immobili ad esse connesse (uffici, capannoni, centri distributivi e commerciali ecc.) sarà possibile - se l'emendamento non si infrangerà contro il giudizio dell'Aula - un via libera con semplice Segnalazione certificata d'inizio attività e autocertificazioni. All'impresa interessata viene fatto però obbligo di corredare tali attestazioni con elaborati tecnici, necessari per consentire le verifiche di competenza dell'amministrazione che devono avvenire entro 30 giorni. Eventuali deroghe temporali per i controlli sono consentite solamente per grave e irreparabile danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica.
I rischi per il territorio
Per Legambiente si tratta di un condono preventivo, e denuncia le poche resistenze anche da parte dell'opposizione, se non fosse per Roberto della Seta, capogruppo PD che avverte come «d'ora in avanti si potranno costruire alberghi, ipermercati, anche case private, senza più bisogno del permesso di costruire: basterà che a fare l'intervento sia un'impresa e basterà presentare una semplice dichiarazione».
Il tipo di dichiarazione è spiegato meglio nello stesso emendamento: "Le espressioni ''segnalazione certificata di inizio di attività'' e ''Scia'' sostituiscono, rispettivamente, quelle di ''dichiarazione di inizio di attività'' e ''Dia'', ovunque ricorrano, anche come parte di una espressione più ampia, e la disciplina di cui al comma 1 sostituisce direttamente, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, quella della dichiarazione di inizio di attività recata da ogni normativa statale e regionale".
DIA, CIA e SCIA
Ancora una volta la maggioranza interviene sull'istituto della DIA. Già con il DL 40/2010 era stata sostituita, per molti lavori di manutenzione straordinaria, con la Comunicazione d'inizio attività. Con questo emendamento verrebbero declassati a DIA, o meglio SCIA, numerosi interventi edilizi che richiedono il permesso di costruire, con qualche timore per l'eccesso di semplificazione previsto dall'emendamento: « In un Paese dove a causa dell'abusivismo edilizio il territorio è già stato maltrattato abbondantemente - ha aggiunta della Seta - l'abolizione di fatto del permesso di costruire equivale ad un via libera generalizzato al "fai-da-te" urbanistico. C'è da sperare in un soprassalto di dignità del Parlamento, o davvero per l'Italia si aprirà un assalto selvaggio e definitivo a ciò che resta del Bel paese».
Il ruolo della Conferenza dei servizi
Va inoltre rilevato che l'emendamento è inserito proprio nell'articolo 49 della manovra, che già porta delle semplificazioni nella Conferenza dei Servizi. La nuova aggiunta del Senatore Azzollini prevederebbe addirittura di baypassare gli enti preposti al controllo: "Nei casi in cui la legge richieda l'acquisizione di pareri di organi o enti appositi, ovvero l'esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni o certificazioni di cui al presente comma, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti". Stando alla lettura completa dell'emendamento queste verifiche, al fine di rimanere nei tempi stretti della legge, potrebbero essere appaltate ad entri terzi, incaricati la valutazione sulle autorizzazioni paesaggistiche.
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