Per l’isolamento a cappotto su muratura esterna con EPS, per evitare l’eventuale ponte termico dei tasselli di fissaggio dell’isolante, ho visto che una ditta [...] propone l’applicazione sulla muratura esterna di un tassello speciale [...], poi l’applicazione dell’isolante, (a differenza delle altre ditte che prevedono l’applicazione del tassello dopo la posa dell’isolante). Dato che vorrei effettuare l’applicazione di un isolante a cappotto di cm 12/14 in EPS con grafite sulla mia civile abitazione è una soluzione valida? La stessa ditta propone anche le lastre di EPS microforate al laser per far sì di ottenere un ottimo coefficiente di traspirazione che NON si ottiene con l’EPS normale, è una soluzione valida?
Il comune di riferimento è in Emilia, in zona climatica E, presenta 2443 gradi giorno. Questo inquadramento si rende necessario per le considerazioni successive. Da un punto di vista fisico-edile il ponte termico che i tasselli creano all’interno dell’isolamento è quasi trascurabile, in quanto sposta il valore finale di trasmittanza U di qualche decimale; ma non è determinante come invece la scelta dello spessore o del materiale isolante stesso. Esistono diverse tipologie di tasselli, diversificate in base al tipo di supporto a cui aggrapparsi, alla profondità del tassello e al materiale con cui vengono realizzate le teste delle viti, per cui è possibile ricercare soluzioni ottimizzate per la riduzione del ponte termico. Una normativa di riferimento dove reperire ulteriori informazioni è la ETAG 004: (Guideline for European Technical Approval) of External Thermal Insulation Composite Systems with Rendering.
In secondo luogo la realizzazione di un isolamento esterno attraverso incollaggio e successiva tassellatura è auspicabile, soprattutto per questioni di sicurezza. Teoricamente, fino ad altezze contenute, e per spessori di isolamento limitati, sarebbe possibile collegare l’isolante al supporto solo attraverso il collante. Ma per evitare il distaccamento di pannelli, lastre, intonaco o quant’altro, dovuti ad imperizia nella posa, utilizzo di prodotti non adatti, mancato rispetto delle prescrizioni di posa, è sempre consigliabile eseguire la tassellatura dopo la posa e l’incollaggio dell’isolante. Questo consente una verifica visiva ed empirica della lavorazione e la possibilità di porvi rimedio. Naturalmente questo a prescindere dalla bontà dei prodotti scelti e di cui non si discute. La tassellatura è invece assolutamente necessaria quando l’isolante viene posato in più strati. Rimane comunque la considerazione che una unione meccanica è più controllabile di una unione chimica, soprattutto quando la lavorazione è manuale.
Risponde l'architetto MSc Davide Gigli
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