L'emendamento intitolato "condono edilizio" a firma Paolo Tancredi, Cosimo Latronico e Gilberto Pichetto Fratin, senatori PDL, riesce in un sol colpo a risolvere due empasse in cui si è trovato l'Esecutivo. Da una parte riaprirebbe i termini del condono, anche in aree vincolate, superando la mancata conversione in legge del decreto salvaruspue (DL 62/10 che sospendeva le demolizioni in Campania disposte dall'autorità giudiziaria). Dall'altro consentirebbe di fare cassa dopo che l'ipotizzata sanatoria catastale prevista in manovra risulterebbe inefficace, ai fini dell'emersione degli immobili abusivi, in assenza di un provvedimento sanatorio anche dal punto di vista edilizio e non solamente fiscale.
Anche aree vincolate
L'emendamento Pdl prevederebbe che il condono previsto nel decreto 269 del 2003 "si applichi anche agli abusi edilizi realizzati entro il 31 marzo 2010, in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio" previsto dal decreto legislativo 42 del 2004, previa l'acquisizione dell'autorizzazione prevista dal codice stesso. In sostanza si tratta di un emendamento molto simile a quello approvato dall'aula del Senato il 26 maggio 2010, a firma del Sen. Orsi, che intendeva estendere anche alle aree vincolate il decreto di sospensione delle demolizioni approvato dal Governo. Ma la conversione in legge di quel decreto si è arenata contro la pregiudiziale di costituzionalità presentata da Donadi (IdV) alla Camera, bloccando nei fatti la possibilità per l'esecutivo di ripresentarlo a causa della sentenza contro la reiterazione dei decreti.
Termini del condono
Ecco quindi l'emendamento alla Manovra fiscale che riapre i termini del precedente condono del 2003 ampliando i termini della presentazione della domanda al 31 dicembre 2010 anche se precedenti istanze di condono sono state respinte. Nelle more "sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori amministrativi e penali già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato" si legge nel testo.
Tutto il peso sui comuni
Ma l'emendamento PDL oltre a risolvere il problema dell'edilizia abitativa abusiva in campania consente di far decollare la sanatoria catastale, vero salvadanaio della Manovra. Il punto debole della sanatoria catastale così come formulata in Manovra sono i Comuni. Anche ammettendo che il cittadino che avesse commesso l'abuso edilizio si autodenunciasse, sanando la posizione catastale, i Comuni si sarebbero trovati a far fronte ad una molteplicità di edifici non dichiarati, perché insistenti in aree ove non sarebbe stato possibile costruire e da qui procedere al contenzioso per attivare le pratiche per la demolizione. Risulta chiaro che né i Comuni hanno le disponibilità economiche per procedere alle aventuali demolizioni né i cittadini che hanno commesso gli abusi si autodenuncerebbero con il rischio di vedersi demolire l'immobile. Serviva pare un passo avanti.
I benefici per l'Erario
Secondo le stime più prudenti la sanatoria catastale dovrebbe coinvolgere 1,5 milioni di fabbricati, considerando i piccoli ampliamenti non denunciati e le costruzioni totalmente abusive. Ciascuno di questi fabbricati, oltre ad aver omesso la denuncia catastale e gli oneri di costruzione, avrebbe anche evitato l'ici, l'irpef e la tarsu. I numeri sono importanti e l'extra- gettito per l'erario, in aggiunta ai 6 miliardi previsti per la sanatoria catastale nuovamente potenziata, si dovrebbe aggirare su circa 700 milioni l'anno.
Dietrofront di Tancredi
Probabilmente neanche chi ha proposto l'emendamento si è reso conto dell'enorme potenza dello stesso che consentirebbe di sanare abusi in aree protette e a vincolo idrogeologico. "E' stato un errore firmarlo, nessuno che io conosca aveva in mente di proporre un condono così ampio", ha affermato a Radio 24 il senatore Tancredi, secondo il quale un comma così estensivo sarebbe stato inserito "a sua insaputa". Definisce meglio il punto Paolo Bonaiuti, portavoce del Governo, secondo il quale occorre saper distinguere ciò che si presenta e ciò che viene effettivamente approvato dalla Commissione.






































