Il Partito Democratico sta valutando se inserire, all'interno delle possibili proposte emendative da apportare alla manovra economico-finanziaria 2010, DL 78/2010, la proposta di legge giacente alla Camera che punta ad incentivare, attraverso detrazioni fiscali, l'adozione dei tetti verdi.
La proposta, depositata in Parlamento dal 24 marzo 2009 dal Gianpiero Bocci (Pd), prevede uno sconto sul fisco che si tradurrebbe in una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55% degli importi rimasti a carico del contribuente, fino ad un valore massimo della detrazione stessa di 10.000 euro da ripartire in due quote annuali di pari importo.
Ridurre l'inquinamento e le isole di calore
Con le agevolazioni e le detrazioni ovviamente si vuole favorire sia la diffusione di orti urbani che di giardini pensili, entrambi soluzioni efficaci per ridurre l'inquinamento e recuperare il microclima cittadino. Inoltre, gli spazi verdi contribuiscono a una durata maggiore dell'impermeabilizzazione e delle coperture attraverso la protezione dagli agenti atmosferici. Dal 2007 poi per disciplinare la progettazione dei tetti verdi è stata creata un'unica norma nazionale, la UNI 11235; ma l'unico Comune, sottolinea Bocci, che si è mosso in questa direzione è quello di Bolzano che vanta la presenza più numerosa di tetti verdi
"Il verde pensile - spiega Bocci - presenta molti vantaggi, non solo dal punto di vista estetico: la realtà dei tetti-giardino è un concreto, efficace e conveniente sistema contro l'inquinamento dell'aria ed elettromagnetico, per il risparmio energetico e per il miglioramento della qualità della vita, come dimostra l'esperienza di Paesi quali la Germania, il Giappone, gli Usa, il Canada".
Diffondere l'agricoltura urbana
La proposta di legge depositata prevede anche la creazione, presso il Ministero dell'Ambiente, di un "Fondo per la forestazione urbana" (50 milioni di euro all'anno per i primi due anni dall'entrata in vigore della legge) destinato alla diffusione dell'agricoltura urbana.
Diffondere la cultura del verde pensile e degli orti urbani costerà complessivamente allo Stato 100 milioni di euro all'anno






































