Parlando a margine della presentazione del Rapporto dell'Enea sui risultati delle detrazioni Irpef del 55%, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, ha annunciato che entro l'estate sarà presentato un nuovo piano per l'efficienza energetica.
Con esso, anche “l'eventuale proroga” del bonus fiscale del 55% sulle spese per la riqualificazione energetica degli edifici, che scade il 31 dicembre 2010. “Ci impegneremo a far comprendere nel Governo – ha dichiarato Saglia - che questi investimenti hanno un ritorno sia ambientale che economico, con la spinta a uscire dal sommerso. Dobbiamo fare attenzione al controllo della spesa pubblica, in questo Tremonti sta facendo un ottimo lavoro, ma qui lo spazio e la convenienza ad investire c'è e ci sono degli obiettivi europei ancora da raggiungere”.
Il progetto “Casa sostenibile”
Saglia ha inoltre annunciato che è allo studio un “Piano per la casa sostenibile”, ossia “un pacchetto che possa comprendere - spiega il sottosegretario - sia le detrazioni per l'efficienza energetica che gli incentivi per la sostituzione degli elettrodomestici o delle cucine”. Per questo progetto, Saglia pensa all'Enea e si augura di poter attivare presto un tavolo con il ministero dell'Ambiente. “Questo pacchetto - sottolinea - può diventare un ulteriore Piano Casa. Se da un lato, cioè, semplifichiamo la normativa come abbiamo fatto con il Piano Casa per quanto riguarda le norme edilizie, dall'altro possiamo fare case nuove, efficienti e quindi moderne anche nelle modalità di costruzione”.
Adiconsum: prorogare il bonus 55%
Per Adiconsum, l'associazione difesa consumatori e ambiente, “la nuova efficienza energetica può consentire alle famiglie un abbattimento della bolletta del 50%”. E torna a chiedere la proroga del 55%: “al call center Adiconsum-Enea (n° verde 800 589090) arrivano 500 telefonate al giorno di consumatori interessati ad avere più informazioni”, spiega in una nota. “Allo Stato questo incentivo è costato nel 2009 circa 500 milioni, ma più della metà sono stati recuperati in maggiori introiti di Iva, di fisco (con l’emersione del “nero”) e di minor consumo di barili di petrolio”, sottolinea Adiconsum, che chiede al Governo di rendere il provvedimento più efficiente. Ad esempio prevedendo parametri più precisi per impedire fenomeni speculativi dovuti alla mancanza di controlli, fissando non solo il tetto massimo di spesa per intervento, fornendo indicazioni, ad esempio, sul costo al mq per i doppi vetri o sulla potenza della caldaia sostituita.
Inoltre, l'incentivo andrebbe esteso anche ai condomini e agli edifici pubblici, oggi esclusi dal beneficio, mentre il ruolo dell'Enea andrebbe potenziato per promuovere l’agevolazione anche nelle regioni del Centro-Sud, meno coinvolte rispetto a quelle del Centro Nord.






































