Alla Borsa di Londra si è discusso del picco di produzione massima del petrolio, del suo superamento e delle sue dirette conseguenze
Organizzata da otto società britanniche, tra cui Solarcentury, la conferenza sull'esaurimento del petrolio è un serio monito a tutti i governi del mondo. Se infatti l'attenzione internazionale è rivolta principalmente ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale, molto più impellente e vicino è il giorno in cui sorpasseremo il picco di produzione massima di petrolio, previsto all'incirca entro il 2013, secondo la Commissione dell'industria britannica sul picco del petrolio e la sicurezza energetica.
Ciò significa un aumento ancora più consistente del prezzo del greggio e conseguenti aumenti dei costi produttivi e di trasporto, con il rischio di una crisi macro-economica che aumenterà l'inflazione e diminuirà i consumi.
Questo è lo scenario descritto durante la conferenza. Il governo britannico è stato ufficialmente invitato a rivalutare le sue priorità e a redigere un piano per l'energia nazionale che tenga conto dell'imminente minaccia del picco petrolifero e riguardi l'intero settore dell'energia, oltre a incentivare il trasporto alimentato da bioliquidi o ad elettricità sostenibile per ridurre l'impatto che il trasporto con carburante fossile è destinato a subire.








































