Una volta insediatosi alla Casa Bianca, il presidente Obama ha espresso la sua intenzione di essere da esempio agli americani su come vivere in modo più eco-friendly: “ognuno di noi gioca un ruolo nella salvaguardia dell'ambiente e io voglio dimostrare al popolo americano che non è un ruolo così difficile”. In quest'ottica la famiglia Obama si è data da fare in breve tempo, creando un orto e diverse coltivazioni nel prato sud della Casa Bianca e ora sta pensando a una riqualificazione energetica dell'intero edificio.
Prima di Obama, Carter e Bush
In realtà le prime pratiche di risparmio energetico applicate alla White House furono un'idea del presidente Jimmy Carter quando, nel 1979, installò un impianto solare termico sul tetto dell'ala ovest della Casa. Anche il presidente George W. Bush ha fatto installare un piccolo sistema fotovoltaico e due sistemi solari termici. Obama però ha proprio intenzione di ottenere una certificazione Leed e vuole quindi una White House più ecologica che mai.
Rick Fedrizzi, Ceo e Presidente dell'U.S.Green Building Council, crede che una certificazione Leed per la Casa Bianca è sicuramente possibile e praticabile. Secondo la portavoce del White House Council on Environmental Quality (CEQ), Christine Glunz, per ottenere la certificazione LEED è indispensabile prendere in considerazione la tossicità e l'intero ciclo di vita dei materiali acquistati per realizzare le strutture.
Pratiche sostenibili
Il CEQ sta cercando di ridurre l'impronta ecologica della Casa Bianca mediante l'uso di sistemi di gestione informatizzata dell'energia, di sensori automatici che spengono la luce nelle stanze vuote e di valvole per l'acqua a basso flusso. Inoltre saranno impiegate soltanto vernici e sigillanti con bassa o nulla presenza di composti organici volatili (COV), detergenti biodegradabili e riciclati e pellicole per vetri che riducono i raggi UV e permettono di risparmiare energia.
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