Sos Tariffe: optando per elettrodomestici di classe A o superiore, i risparmi annui possono superare anche l’80%
SosTariffe.it ha effettuato uno studio sui consumi dei principali elettrodomestici utilizzati nella case degli italiani e analizzato il risparmio che si può ottenere prestando attenzione alla classe energetica di questi, oltre che usufruendo dei vantaggi delle tariffe del mercato libero dell’energia per trovare la soluzione più adatta, e conveniente, al proprio profilo di consumo.
Nell’acquisto di un elettrodomestico, infatti, il consumatore dovrebbe prendere in considerazione, oltre al suo costo, anche l’etichetta energetica che porta stampata sulla confezione. La lettura dell’etichetta, agevolata dall’attribuzione di lettere (in genere da A+++ a G) e colori, consente di determinare quanto sia efficiente un prodotto e di stimarne il potenziale al fine di ridurre i costi sostenuti in bolletta per l’energia necessaria al funzionamento dello stesso.
Consumi più alti al momento dell'accensione
Il consumo degli elettrodomestici tende ad essere più elevato al momento dell’accensione, mentre si abbassa in regime di normale funzionamento. Diverso è il discorso per lo stato di stand-by, che può generare i cosiddetti consumi occulti, traducibili in spese aggiuntive anche nell’ordine dei 50 euro annui.

Risparmi anche oltre l'80%
SosTariffe.it ha, quindi, stimato la spesa annua correlata all’impiego degli elettrodomestici di uso comune sulla base della classe energetica e della potenza impegnata, in modo da fornire un’idea più precisa del costo in bolletta assoggettabile a ogni elettrodomestico. I calcoli eseguiti confermano che gli elettrodomestici a elevata efficienza energetica consentono di ottenere un risparmio non trascurabile sul costo finale. I risparmi annui, optando per elettrodomestici di classe A o superiore, confrontati con apparecchi appartenenti alla classe energetica più bassa della categoria, F o G a seconda della tipologia di prodotto, possono superare anche l’80%. Risparmi che è possibile incrementare ulteriormente, circa l’8%, grazie alla liberalizzazione dell’energia elettrica: oggi, infatti, i consumatori hanno la possibilità di confrontare e sottoscrivere le proposte commerciali degli operatori del Mercato Libero dell’energia, lasciando la Tariffa di Maggior Tutela per offerte più concorrenziali.

Prendiamo per esempio il frigorifero, l’elettrodomestico che consuma di più dopo il condizionatore. Interessante è notare il risparmio che si registra scegliendo un apparecchio di classe A+ (oggi molto diffuso nei negozi) rispetto a un elettrodomestico della medesima categoria ma di classe energetica minore. Confrontato con un frigorifero di classe G, apparecchio ancora presente in cucine acquistate anni fa e non più rinnovate, il risparmio arriva a 136 euro l’anno, ben il 67,7%. Anche nel caso di classi energetiche intermedie, come per esempio la D, quest’ultima tutt’oggi in commercio, registriamo un risparmio considerevole, che raggiunge quasi il 37% della spesa sostenuta per il consumo energetico annuo dell’elettrodomestico.
Discorso declinabile anche agli altri elettrodomestici presi in esame: lavatrici, asciugabiancheria e lavasciuga, forni elettrici e condizionatori.


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