Ad accusare segnali di sofferenza anche il mercato estero, notoriamente in buona salute per il settore della meccanica
Un andamento tendente al negativo. Questo in sostanza il risultato che emerge dall'indagine trimestrale di Anima svolta su un campione di 400 aziende del comparto (Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine) per quanto riguarda la fiducia delle imprese nel IV trimestre 2012.
MERCATO DOMESTICO. Con riferimento al mercato domestico il 41% delle aziende considera infatti il fatturato del mercato domestico invariato rispetto al periodo precedente, mentre il 25% lo ritiene migliorato o molto migliorato e il 34% continua a evidenziare un calo più o meno accentuato, purtroppo già caratterizzato da un andamento estremamente negativo.
FATTURATO ESTERO. Analizzando le stime di fatturato riportate per il mercato estero, la percentuale complessiva di chi ritiene la produzione migliorata o molto migliorata sale al 33%, mentre la percentuale di chi considera una contrazione più o meno elevata si restringe al 25%. Una notevole percentuale degli intervistati (42%) continua invece a non vedere variazioni nell’export.

RISPETTO AL IV TRIMESTRE 2011. Anche dall’analisi delle valutazioni sull’andamento del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2011 si evidenzia una situazione abbastanza simile, con un assottigliamento delle risposte di fatturato stabile (31%) e aumento della percentuale di chi considera il fatturato peggiorato o molto peggiorato (36%). La situazione ordini riflette un quadro di generale stagnazione: il 45% degli intervistati considera i livelli invariati, mentre la restante parte viene quasi specularmente distribuita fra chi ritiene che gli ordinativi siano migliorati e chi li vede al ribasso rispetto al precedente trimestre. Occupazione stabile per l’87% delle aziende, mentre il 10% la considera in calo e il restante 3% evidenzia solo un discreto miglioramento.
PREVISIONI 2013. Nelle previsioni per il primo trimestre 2013 il baricentro delle risposte si sposta ancor più verso una preoccupante stabilità: fatturato Italia 63%, estero 59%. Le rimanenti risposte evidenziano una contrazione delle percentuali di miglioramento del fatturato interno, mentre si mantengono pressoché invariate le risposte negative. Anche nelle previsioni degli ordinativi si profilano livelli invariati sia per il mercato interno (61%), sia per l’estero (62%). L’occupazione si prospetta ancora invariata per l’84% delle aziende. Su tutto campeggia un peggioramento netto del clima di fiducia nell’ultimo scorcio del 2012, dopo l’incerto rialzo rilevato nel terzo trimestre 2012.

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