Dopo aver analizzato termograficamente nell'ambito della campagna sull'efficienza energetica degli edifici "Tutti in classe A" le 16 tipologie di edifici costruiti nell'ambito del progetto C.A.S.E. a L'Aquila, Legambiente ha rilevato che in 7 tipologie diverse di edifici sono presenti criticità rilevanti nella tenuta termica delle superfici opache esterne. Queste 7 tipologie e i relativi difetti riguardano ben 85 edifici localizzati nelle frazioni di Sant’Elia, Tempera, Bazzano, Paganica sud, Paganica 2, Roio Poggio, Assergi, Coppito, Sant’Antonio, Camarda, Gignano, Cese di Preturo.
Difetti
Nello specifico, i tecnici di Legambiente hanno rilevato dalle termografie un isolamento non omogeneo delle superfici, con conseguente dispersione del calore. Da ciò ne deriva una distribuzione non uniforme delle temperature che variano tra i 3 e i 6 gradi, con particolari dispersioni in corrispondenza di pilastri, solai, balconi e nelle stesse superfici di tamponamento. Tutti problemi riconducibili a difetti di progettazione e di costruzione, di scelta dei materiali e di messa in posa.
"In questi edifici - hanno dichiarato Francesca Aloisi presidente del circolo di Legambiente L'Aquila e Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale - si hanno condizioni di scarso comfort per le famiglie, sia d’inverno che d’estate, malgrado dovessero essere modelli esemplari per i sistemi di costruzione grazie ai pannelli solari termici e a diverse tecnologie di efficienza energetica. Certo il problema non riguarda solo le nuove abitazioni de L'Aquila e per questo chiediamo a Governo e Regioni che siano introdotte regole chiare e controlli per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Perché non c’è più alcun motivo per non costruire in "Classe A" di certificazione, ossia con la giusta attenzione a quei criteri di sostenibilità e efficienza che consentono una migliore qualità della vita e di azzerare la spesa in bolletta dei cittadini”.
Ma tecnologie e competenze c'erano, altrove
Questo non è il primo incidente avvenuto alle new town volute dal Governo Berlusconi. Nel passato si sono segnalati problemi agli impianti e alcuni difetti esecutivi negli isolatori antisismici. Tuttavia non possiamo dire che il Governo abbia lesinato sul lato economico del bando, né che lo sconto per i lavori sia stato particolarmente aggressivo, (nella media del 6/8%). Come il report di Legambiente sottolinea non tutte le case del progetto Case hanno mostrato dei difetti.
Il "peccato originale" era però a monte. Nel bando della Protezione Civile mancava la richiesta di requisiti specifici come l'attestazione SOA di qualificazione per esecuzione di lavori specialistici di tipo prefabbricato e industrializzato, tipologia costruttiva qui adottata per le note ragioni cronologiche. Questo ha consentito ibridi raggruppamenti di imprese che poca esperienza avevano nella tipologie costruttiva e ancora meno con la cura progettuale ed esecutiva per l'eliminazione dei ponti termici. L'ennesima occasione sprecata.
ALCUNI EDIFICI E COSTRUTTORI "SOTTO OSSERVAZIONE"
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| Progetto C.A.S.E. Sant'Elia 1 D'Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali Srl |
Progetto C.A.S.E. frazione di Bazzano Consorzio Stabile Consta |
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Progetto C.A.S.E. frazione di Roio |
Progetto C.A.S.E. frazione di Bazzano Coge Costruzioni Generali Spa/Consorzio Es |
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