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Fotovoltaico e incendi, una Guida dai Vigili del Fuoco
Le indicazioni per la corretta installazione degli impianti fv nei luoghi controllati dai Vigili del Fuoco
Lunedì 19 Luglio 2010
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vigili_fuocoLa mera installazione di un impianto fotovoltaico, dove non modifichi il rischio incendio, non necessita della presentazione di un nuovo parere di conformità. In caso di modifica, valutata con aumento del rischio incendio ovvero di modifica delle misure di prevenzione e/o protezione dovrà essere effettuato l'aggiornamento della valutazione del rischio, prevista dal DM 4 maggio 1998, con la conseguente presentazione di un nuovo parere di conformità ai sensi del DPR n. 37 del 12 gennaio 1998.

Lo ha chiarito la “Guida per l’installazione degli impianti fotovoltaici nelle attività soggette al controllo dei vigili del fuoco”, redatta da un apposito gruppo di lavoro costituito da esperti del settore elettrico e approvata dal Comitato Centrale Tecnico Scientifico (C.C.T.S.). Il documento, che indica le modalità da rispettare per una corretta installazione degli impianti fotovoltaici nei luoghi sotto il controllo dei Vigili del Fuoco, si applica agli impianti fotovoltaici con tensione in corrente continua non superiore a 1500V.


Documentazione

La guida ricorda anzitutto che gli impianti fotovoltaici devono essere progettati, realizzati e mantenuti a “regola dell’arte”, cioè eseguiti secondo le norme CEI. Di per sé gli impianti fv non configurano attività soggette al controllo ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi (CPI). Tuttavia, precisa la guida, quando presenti in attività soggette ai controlli del Vigili del Fuoco, per il rilascio del CPI, oltre alla documentazione prevista dal DM 4/5/1998, dovrà essere acquisita copia del certificato di collaudo, ai sensi del D.M. 19/2/2007.


Requisiti tecnici

Nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi da parte dei Vigili del Fuoco, l'impianto fv non deve essere la causa principale di incendio o esplosione né facilitare l’alimentazione o propagazione degli incendi. Inoltre, l’impianto fotovoltaico deve avere un dispositivo di sezionamento sotto carico, azionabile da comando remoto, disposto in un luogo segnalato e accessibile, in modo da mettere in sicurezza ogni parte dell’impianto elettrico all'interno del compartimento antincendio. In alternativa è prevista la collocazione del generatore fotovoltaico in un'apposita area recintata. La parte del generatore fotovoltaico a monte di tale dispositivo di sezionamento deve essere posizionata esternamente ai compartimenti antincendio, oppure internamente ma ubicata in un apposito vano tecnico con idonee caratteristiche di resistenza al fuoco.

L’impianto fv dovrà uniformarsi anche alle norme del decreto legislativo 81/08 (Testo Unico sicurezza) ed essere installato all'esterno se vicino a fonti di gas, vapori, nebbie infiammabili, polveri combustibili o di materiali esplosivi. I componenti degli impianti non devono risiedere in luoghi sicuri né essere di intralcio alle vie di esodo. Con un'apposita cartellonistica andrà segnalata l'area in cui sono situati il generatore ed i suoi accessori.

La guida chiarisce che l'ubicazione dei pannelli e delle condutture elettriche deve consentire il corretto funzionamento e la manutenzione degli eventuali evacuatori di fumo e calore (EFC) presenti; inoltre deve tener conto dell'esistenza di possibili vie di veicolazione di incendi (lucernai, camini ecc.) da cui dovrà essere osservata la distanza di almeno 1 metro.


Attività non soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco

Nel caso di installazioni in attività non soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, gli impianti fv devono essere realizzati secondo quanto stabilito dalla Legge n. 186/1968 (“Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici”) e dal D.M. n. 37/2008.

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