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I SW web di monitoraggio aprono le porte dell’efficienza anche agli edifici di fascia bassa
Costano poco e forniscono le informazioni necessarie a prendere decisioni economicamente vantaggiose
Mercoledì 21 Novembre 2012
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condomini1-300x225Quando le aziende di tecnologie e servizi parlano di efficienza energetica, sono solite riferirsi a grandi strutture commerciali e industriali, o ad abitazioni di fascia alta, case di lusso. Sono questi gli edifici dove si possono trovare reti di sensori, sistemi di gestione automatizzati, e tutti le altre novità che definiscono le tecnologie ad alta efficienza energetica. Eppure è evidente che investire in misure di efficienza per edifici poco efficienti garantirebbe un ritorno dell’investimento molto più rapido. Perché, allora, ciò non accade quasi mai? Il problema riguarda la conoscenza, avere informazioni utili per prendere le giuste decisioni. Una volta che un proprietario di un edificio comprende che questo produce perdite economiche facilmente evitabili, prenderà la decisione economicamente ragionevole di investire in adeguate misure di efficienza. Ma come fa a sapere se e quanto l’edificio è inefficiente?

Questa mancanza di informazioni rappresenta un'opportunità significativa, e il mercato in cui tale mancanza è forse più evidente è nel mercato degli edifici multifamiliari, che occupano un punto debole tra le strutture di fascia alta e le case unifamiliari. Hanno bollette abbastanza alte da giustificare investimenti in efficienza, ma spesso non hanno le risorse finanziarie per permettersi i sistemi di gestione di fascia alta. Il settore multifamiliare è quasi ignorato dai player tradizionali del settore dell'efficienza, in gran parte perché i loro modelli di business non sono stati pensati per questo genere di edificio. Eppure, secondo uno studio di Pike Research, l’aumento dell’urbanizzazione porterà gli edifici multifamiliari a contare per il 25% dell’edilizia residenziale americana entro il 2021. Rendere questi edifici più efficienti migliorerebbe in modo significativo l’impatto ambientale del settore residenziale in generale.

Fortunatamente, un certo numero di soluzioni software innovative hanno iniziato a colmare il vuoto di informazione nel mercato dell'efficienza in edilizia. Strumenti di cloud computing possono essere utilizzati per monitorare il consumo di energia e di acqua, a costi incredibilmente bassi. I sistemi tradizionali basati su sensori forniscono quantità enormi di dati per un edificio alla volta e per i non esperti diventa difficile passarli al setaccio. Le piattaforme web-based, invece, trattano dati relativamente semplici per un gran numero di edifici. Sono progettati appositamente per fornire spunti attuabili, evitando di sovraccaricare gli utenti di informazioni. Ovviamente il software da solo non rende l’edificio più efficiente, ma elimina l’ostacolo principale che impedisce alle persone di agire. Misurare le performance è infatti il primo passo verso la decisione di investire.

Con un software web si possono identificare rapidamente eventuali valori anomali, si può confrontare un edificio con una struttura di simile dimensione, posizione, ecc. Oppure si può confrontare un edificio con edifici più efficienti ma con le stesse caratteristiche. La chiave è rendere il monitoraggio più semplice e automatizzato possibile, fornire dati comprensibili e magari utilizzare un design progettato secondo i criteri dell’usabilità, cioè che sia semplice e intuitivo da usare. In questo modo i proprietari d’immobili possono valutare quali lavori di riqualificazione fanno maggiormente al caso loro e quanto possono fruttare in risparmio energetico. Aziende come Opower si sono concentrate sulla componente psicologica e hanno dimostrato che il confronto tra vicini di casa è un ottimo stimolo all’adozione di misure di efficienza. Un recente studio pubblicato dalla Deutsche Bank indica che l'analisi comparativa sia fondamentale per stimolare riqualificazioni con un ROI elevato per abitazioni multifamiliari.

L'approccio economicamente più interessante per migliorare l'efficienza di un edificio è quello di concentrarsi sulle strutture che hanno maggiore margine di miglioramento. Ad esempio, la società immobiliare del New England, John M. Corcoran & Co, ha utilizzato il software web-based, WegoWise, per svolgere un’analisi comparativa tra gli edifici del suo portafogli, e ha scoperto che uno di questi stava consumando un milione di litri di acqua in più all’anno rispetto alla media. Il motivo era un WC che perdeva. Un problema che la società non sapeva di avere e che causava una perdita economica di 80.000 dollari all’anno. Quanto è costato l’utilizzo del software WegoWise per scoprire questa falla economica? Un abbonamento mensile di 5 dollari.

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